Domande frequenti e Risposte

ANGOLATURE E ... DISPLASIA

 (a cura di Elvira Gazzetta 4° anno facoltà di medicina-veterinaria UniPR)

 

Spesso gli allevatori di Pastore Tedesco vengono tacciati, anche con una nota di acredine, di “allevare” soggetti che svilupperanno fin da giovani delle malattie degenerative di anche e colonna vertebrale.                 

Ciò detto, è necessario fare alcuni chiarimenti: per quanto concerne le discopatie, queste sono divise nel cane in degenerazioni di Hensen di I e II tipo. Si tratta di patologie che possono colpire (soprattutto per quanto riguarda la patologia Hensen di I tipo) anche cani di piccola taglia (le cosiddette razze condrodistrofiche) e tra quelli di taglia medio-grande sono coinvolte anche razze con struttura anatomica ben diversa da quella del pastore tedesco. Queste patologie vedono, inoltre, tra le possibili cause scatenanti (oltre all'eventuale predisposizione genetica) la tipologia di alimentazione e lo stile di vita dell'animale (che vanno oltre le buone prassi operative e di selezione messe in atto dall'allevatore).  Per quanto riguarda invece l'artrosi (possibile evoluzione della patologia di displasia dell'anca) essa potrebbe essere eventualmente correlata ad un'eccessiva inclinazione del tratto sacrale (e non lombare) della colonna vertebrale (che è già considerata un difetto dallo standard di razza e penalizzata dagli esperti giudici nei concorsi e quindi non viene sicuramente ricercata nella selezione).                                                      Questi argomenti sono di estrema attualità e il loro studio è infatti in continua evoluzione. Quello che può fare in merito un allevatore coscienzioso, professionale e amante della razza è continuare ad utilizzare soggetti sani e certificati in tal senso, del tutto conscio che la biologia ha però dei confini ben più vasti di quelli che l'uomo può arrivare a conoscere.  Può purtroppo accadere che un soggetto sano a 3, 6, 9 mesi possa manifestare patologie nell'età senile. D'altra parte, nella più pura (in quanto unica) razza umana, da genitori sani e con stili di vita ineccepibili nascono purtroppo anche figli non sempre altrettanto sani. Per queste ragioni riveste oggi importanza sempre crescente lo studio, non soltanto della genetica, ma anche quello della sua "cugina" un poco meno conosciuta (e per questo più "temibile”) epigenetica. 

PERCHE' IL COSTO DEI VOSTRI CUCCIOLI E' PIUTTOSTO ALTO?

Tutti i prodotti di qualità hanno un costo che li connota sul mercato per le loro caratteristiche, rendendoli "unici" e distinguibili.

"Casa Ines" è marchio di qualità nel mondo del pastore tedesco: i nostri cuccioli, infatti, sono un prodotto qualitativamente elevato, il cui prezzo si giustifica per una serie di fattori:

  • le nostre cucciolate sono il frutto di 50 anni di selezione nonchè di studio e continuo aggiornamento per ricercare i migliori riproduttori mondiali;
  • i nostri cuccioli nascono tutti da genitori titolati (Campioni Italiani, Campioni Internazionali e/o Campioni di Club), esenti da displasia e con DNA depositato;
  • sin dalla nascita il veterinario dell'allevamento segue le cucciolate, attuando i moderni protocolli per la tutela della salute dell'animale;
  • al momento della consegna al nuovo proprietario i cuccioli hanno le vaccinazioni già eseguite, il microchip impiantato e il pedigree;
  • i nostri clienti possono contare, oltre che sulla garanzia scritta rilasciata al momento dell'acquisto del cucciolo, anche sulla disponibilità dell'allevatore e giudice, Fausto Gazzetta, a seguirli nella crescita del cucciolo e nell'eventuale sua carriera agonistica.

PERCHE' PER IL PASTORE TEDESCO SI PARLA SEMPRE DI DISPLASIA?

La displasia è una patologia che può interessare tutte le razze di taglia medio grande e non è quindi esclusiva del pastore tedesco.

La società specializzata del pastore tedesco, S.A.S., da ormai più di 40 anni ha reso obbligatoria, per quegli allevatori che fanno selezione di razza, l'esame radiografico all'età di 1 anno, per la certificazione dell'esenzione della displasia dell'anca. Da alcuni anni si esegue lo stesso esame anche per certifcare l'esenzione della displasia del gomito.

La frequente associazione pastore tedesco-displasia si rivela essere una sbagliata credenza proprio per i motivi sopra indicati.

La continua ricerca dell'esenzione da displasia ha prodotto ad oggi, infatti,  un alto numero di esenzione nei soggetti annualmente radiografati, e anche per quella percentuale di soggetti non esenti, c'è una condizione di maggior benessere e salute.

Si ricorda che la displasia è una patologia polifattoriale e non dipende esclusivamente dall'avere accoppiato soggetti esenti.